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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · 3d ago
Il Fatto Quotidiano: Giorgia in Senato Giorgia in Senato – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano in edicola oggi #meloni #pimpa #senato #natangelo #satira #ilfattoquotidiano L'articolo Giorgia in Senato proviene da Il Fatto Quotidiano. Giorgia in the Senate Giorgia in the Senate – my comic strip for Il Fatto Quotidiano in newsstands today #meloni #pimpa #senato #natangelo #satira #ilfattoquotidiano The article Giorgia in the Senate comes from Il Fatto Quotidiano. #Giorgia #Senate #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/14/giorgia-senato-pimpa-vignetta-mario-natangelo-oggi-14-maggio/8385756/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · 5d ago
Il Fatto Quotidiano: Legge elettorale, il professore Lanchester: “Riforma in linea con proposte che portarono a legge fascista Acerbo” La riforma messa in campo “svilisce la rappresentanza parlamentare con le liste bloccate” e può dare “un premio eccessivo alla coalizione vincitrice, opera l’attribuzione del premio al Senato a livello nazionale” e questo rischia l’incostituzionalità, “non assicura coerenza tra le due Camere, viene presentata a ridosso della fine della legislatura rischiando di violare” le prescrizioni del Consiglio d’Europa”. Lo ha detto Fulco Lanchester, professore emerito di diritto costituzionale italiano e comparato presso Università di Roma Sapienza, nel corso delle audizioni in commissione Affari Costituzionali sulla legge elettorale, in corso alla Camera dei deputati. “Un simile drastico giudizio sul progetto – ha aggiunto Lanchester – non significa che non si debba intervenire, ma non certo su una linea che ricorda nell’ambito della crisi del parlamentarismo di un secolo fa, le proposte che portarono alla legge Acerbo e alla legge sul primo ministro e segretario di Stato del 1925”. L'articolo Legge elettorale, il professore Lanchester: “Riforma in linea con proposte che portarono a legge fascista Acerbo” proviene da Il Fatto Quotidiano. Electoral law, Professor Lanchester: “Reform aligns with proposals that led to the Acerbo fascist law” The reform implemented “demeans parliamentary representation with closed lists” and can give “an excessive prize to the winning coalition,” it operates the attribution of the prize to the Senate at the national level, and this risks unconstitutionality, “it does not ensure coherence between the two Chambers, it is presented at the close of the legislature risking to violate” the prescriptions of the Council of Europe. This was said by Fulco Lanchester, emeritus professor of Italian and comparative constitutional law at the University of Rome Sapienza, during the hearings in the Constitutional Affairs Committee on the electoral law, currently being debated in the Chamber of Deputies. “Such a drastic judgment on the project – Lanchester added – does not mean that intervention should not take place, but certainly not on a line that recalls, within the crisis of parliamentarianism of a century ago, the proposals that led to the Acerbo law and the law on the Prime Minister and Foreign Secretary of 1925.” Article Law electoral, the professor Lanchester: “Reform in line with proposals that led to the fascist Acerbo law” comes from Il Fatto Quotidiano. #Lanchester #Acerbo #Senate #Chambers #theCouncilofEurope #FulcoLanchester #Italian #ArticleLaw #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/12/legge-elettorale-lanchester-riforma-acerbo-notizie/8384022/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · 5d ago
Il Fatto Quotidiano: Mattarella agli infermieri: “Qualcuno vuole derubricare il Covid a poco più di un’influenza e a dimenticare i vostri sforzi” Un elogio agli infermieri e una condanna a chi, anche a distanza di anni, cerca “di derubricare a poco più di una leggera influenza” il Covid, portando “a dimenticare gli sforzi spesso eroici e le sofferenze di medici e infermieri”. Così Sergio Mattarella ha voluto omaggiare i sanitari in occasione del centenario della Giornata Internazionale dell’Infermiere. “La forte etica personale, di cristiana solidarietà, che aveva animato Nightingale, aveva trovato espressione sui campi di battaglia prima ancora che nelle epidemie che si manifestavano – ha detto il presidente della Repubblica – L’innesco per la creazione di un Diritto internazionale umanitario durante i conflitti fu prezioso e meriterebbe oggi ben diverso rispetto”. Mattarella ha quindi paragonato a “gesti eroici” gli atti “compiuti dai vostri colleghi a Gaza, dove un sistema sanitario, già fragile, è stato demolito, distrutto, come anche altrove è avvenuto”. Quindi ha ricordato l’impegno durante il Covid. “Tengo particolarmente a ricordare il contributo decisivo e l’appassionata dedizione che vi ha contraddistinto in occasione della pandemia da Covid, drammatica, lunga emergenza – che voi avete vissuto con sacrifici immani e con diverse vittime – e che qualcuno, dimenticando i tanti morti di quei tragici giorni, vorrebbe derubricare a poco più di una leggera influenza”, ha detto ancora, sottolineando il rischio di “dimenticare gli sforzi spesso eroici – ripeto, eroici – e le sofferenze di medici e infermieri, di tutto il personale sanitario”. “In questa giornata, desidero doverosamente ribadire la gratitudine della Repubblica per quel che avete fatto”, ha aggiunto, ricordando anche il lavoro quotidiano dei sanitari che infondono “fiducia, testimoniano umanità e solidarietà preziose insieme ai trattamenti terapeutici”. L'articolo Mattarella agli infermieri: “Qualcuno vuole derubricare il Covid a poco più di un’influenza e a dimenticare i vostri sforzi” proviene da Il Fatto Quotidiano. Mattarella to nurses: “Someone wants to downplay the Covid as little more than a flu and to forget your efforts” An ode to nurses and a condemnation of those who, even years later, try to “downplay it to little more than a mild influenza” the Covid, leading “to forgetting the often heroic efforts and the suffering of doctors and nurses.” This is what Sergio Mattarella wanted to honor the healthcare professionals on the occasion of the centennial of International Nurses’ Day. “The strong personal ethics of Christian solidarity that animated Nightingale had found expression on the battlefields before even in epidemics that manifested – said the President of the Republic – The trigger for the creation of international humanitarian law during conflicts was valuable and deserves today a far greater respect.” Mattarella then compared the actions “carried out by your colleagues in Gaza, where a fragile healthcare system has been demolished, destroyed, as has happened elsewhere” to “heroic gestures.” He then recalled the commitment during the Covid pandemic. “I particularly want to remember the decisive contribution and passionate dedication that distinguished you during the Covid pandemic, a dramatic, long-lasting emergency – that you lived through with immense sacrifices and with many victims – and that someone, forgetting the many deaths from those tragic days, would like to downplay it to little more than a mild influenza,” he said again, emphasizing the risk of “forgetting the often heroic – I repeat, heroic – efforts and the suffering of doctors and nurses, of all healthcare personnel.” “On this day, I rightfully reiterate the Republic’s gratitude for what you have done,” he added, also remembering the daily work of nurses who instill “trust, testify to precious humanity and solidarity alongside therapeutic treatments.” This article Mattarella to nurses: “Someone wants to downplay the Covid to little more than an influenza and to forget your efforts” comes from Il Fatto Quotidiano. #Mattarella #Covid #SergioMattarella #Christian #Nightingale #Republic #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/12/mattarella-agli-infermieri-qualcuno-vuole-derubricare-il-covid-a-poco-piu-di-uninfluenza-e-a-dimenticare-i-vostri-sforzi/8383635/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · 5d ago
Il Fatto Quotidiano: Yamal prende una bandiera palestinese da un tifoso e la sventola sul bus scoperto: il gesto durante i festeggiamenti del Barcellona Sui social sono diventate virali le immagini di Lamine Yamal, giovane fenomeno 18enne del Barcellona che, durante i festeggiamenti della squadra per la vittoria del campionato spagnolo, ha sventolato una bandiera palestinese dal tetto del bus scoperto che trasportava i giocatori. Una delle immagini è stata condivisa dallo stesso Yamal sul suo profilo Instagram. La bandiera era di proprietà di un tifoso che seguiva la parata del bus: mentre il tifoso in questione la stava sventolando, Yamal gli ha chiesto di passargliela e ha poi deciso di mostrarla dal tetto del bus scoperto. Il calciatore – che oggi è alle prese con un infortunio – aveva già preso posizione su altri temi di attualità quando a marzo aveva condannato i cori islamofobi durante un’amichevole della nazionale spagnola contro l’Egitto. “Usare una religione come oggetto di scherno in campo vi rende delle persone ignoranti e razziste. Il calcio è per divertirsi, non per mancare di rispetto alle persone per ciò che sono o in cui credono”, aveva scritto allora sui social ricordando di essere musulmano. L'articolo Yamal prende una bandiera palestinese da un tifoso e la sventola sul bus scoperto: il gesto durante i festeggiamenti del Barcellona proviene da Il Fatto Quotidiano. Yamal takes a Palestinian flag from a fan and waves it on the open-top bus: the gesture during Barcelona celebrations. On social media, images of Lamine Yamal, a 18-year-old phenomenon from Barcelona who, during the team’s celebrations for winning the Spanish championship, waved a Palestinian flag from the roof of the open-top bus transporting the players, have gone viral. One of the images was shared by Yamal himself on his Instagram profile. The flag belonged to a fan following the bus parade: while the fan in question was waving it, Yamal asked him to pass it to him and then decided to display it from the roof of the open-top bus. The footballer – who is currently dealing with an injury – had already taken a stand on other current issues when in March he condemned islamophobic chants during a friendly match between the Spanish national team and Egypt. “Using a religion as a target of mockery on the field makes you ignorant and racist people. Football is for fun, not for disrespecting people for what they are or what they believe,” he wrote then on social media, remembering that he is Muslim. Yamal’s article shows the footballer taking a Palestinian flag from a fan and waving it on the open-top bus: the gesture during the Barcelona celebrations comes from Il Fatto Quotidiano. #Yamal #Palestinian #Barcelona #LamineYamal #Spanish #Instagram #Egypt #Muslim #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/12/lamine-yamal-bandiera-palestinese-barcellona-video-palestina/8383609/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · 5d ago
Il Fatto Quotidiano: L’Hantavirus della nave da crociera uccise la moglie di Gene Hackman, ma con importanti differenze: ecco perché L’Hantavirus al centro del focolaio sulla nave da crociera MV Hondius non è nuovo. E’ una vecchia conoscenza che, seppur nota dalla scienza da decenni, ha fatto parlare di sé poco più di un anno fa. Esattamente a febbraio 2025, quando uccise Betsy Arakawa, la moglie del defunto attore Gene Hackman. Hackman e Arakawa furono entrambi trovati morti nella loro casa di Santa Fe, nel New Mexico. Hackman, di 95 anni, morì qualche giorno dopo la moglie per cause naturali: un’insufficienza cardiaca unita a diverse complicazioni dovute all’Alzheimer. Arakawa, di 65 anni, morì a causa della sindrome polmonare da Hantavirus. Sebbene il virus responsabile del decesso della donna e quello che ha colpito i passeggeri della MV Hondius appartengano alla stessa famiglia, le dinamiche del contagio appaiono profondamente diverse. Gli Hantavirus vengono normalmente trasmessi all’uomo attraverso il contatto diretto con urina, feci o saliva di roditori infetti. Tuttavia, mentre la trasmissione interumana è considerata un evento estremamente raro, le autorità sanitarie sospettano che sia stata proprio questa la modalità di diffusione tra i passeggeri della nave. Nel caso di Betsy Arakawa, invece, il contagio seguì una via più “classica”. Un’ispezione ambientale nella proprietà di Santa Fe rivelò una massiccia presenza di roditori: furono rinvenuti escrementi in diversi edifici di pertinenza della villa, tra cui tre garage, due dépendance e tre capanni. I rilievi confermarono inoltre il ritrovamento di nidi e di esemplari, sia vivi che morti, all’interno dei garage. Le indagini successive hanno ricostruito i difficili giorni precedenti la tragedia. La Arakawa era stata vista in pubblico con indosso una mascherina e le analisi dei suoi dispositivi elettronici hanno rivelato ricerche online relative ai sintomi del Covid-19 e a sindromi influenzali. La donna aveva inoltre acquistato bombole d’ossigeno su Amazon: un estremo tentativo di “supporto respiratorio” che testimonia come lei, o lo stesso Hackman, stessero combattendo contro le letali difficoltà respiratorie. L'articolo L’Hantavirus della nave da crociera uccise la moglie di Gene Hackman, ma con importanti differenze: ecco perché proviene da Il Fatto Quotidiano. The cruise ship hantavirus killed the wife of Gene Hackman, but with important differences: here's why The Hantavirus at the center of the outbreak on the MV Hondius cruise ship is not new. It’s an old acquaintance that, although known to science for decades, made headlines just over a year ago. Exactly in February 2025, when it killed Betsy Arakawa, the wife of the deceased actor Gene Hackman. Hackman and Arakawa were both found dead in their Santa Fe, New Mexico home. Hackman, at 95 years old, died a few days after his wife due to natural causes: a heart failure combined with several complications due to Alzheimer’s disease. Arakawa, at 65 years old, died from Hantavirus pulmonary syndrome. Although the virus responsible for the woman’s death and that which affected the passengers of the MV Hondius belong to the same family, the dynamics of transmission appear profoundly different. Hantaviruses are normally transmitted to humans through direct contact with the urine, feces, or saliva of infected rodents. However, while interhuman transmission is considered an extremely rare event, health authorities suspect that this was the mode of spread among the ship’s passengers. In the case of Betsy Arakawa, instead, the contagion followed a more “classic” route. An environmental inspection of the Santa Fe property revealed a massive presence of rodents: excrements were found in several buildings associated with the villa, including three garages, two outbuildings, and three shacks. The findings also confirmed the discovery of nests and specimens, both alive and dead, inside the garages. Subsequent investigations reconstructed the difficult days preceding the tragedy. Arakawa had been seen in public wearing a mask, and analysis of her electronic devices revealed online searches related to the symptoms of COVID-19 and influenza syndromes. The woman had also purchased oxygen cylinders on Amazon: an extreme attempt at “respiratory support” that testified to the fact that she, or Hackman himself, were fighting against the deadly respiratory difficulties. The article “The Cruise Ship Hantavirus Killed Gene Hackman’s Wife, but with Important Differences: Here’s Why” comes from Il Fatto Quotidiano. #GeneHackman #BetsyArakawa #Hackman #Arakawa #SantaFe #NewMexico #Hantaviruses #Amazon #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/12/lhantavirus-della-nave-da-crociera-uccise-la-moglie-di-gene-hackman-ma-con-importanti-differenze-ecco-perche/8383097/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · 5d ago
Il Fatto Quotidiano: Maxi-incendio a Bolzano: evacuate 83 persone da un condominio, altre 7 in ospedale Un incendio scoppiato al piano terra si espande fino alla strada: la scorsa notte sono state evacuate 83 persone da un condominio a Bolzano – nella zona di via Milano e via Alessandria – mentre altre 7 sono state trasportate in ospedale con lievi intossicazioni da fumo. Oltre ad aver lambito diversi motocicli e biciclette parcheggiati nell’area, le fiamme hanno investito anche alcune parti dell’isolamento esterno dell’edificio provocando danni fino al terzo piano. L’incendio è stato rapidamente spento grazie ai Vigili del fuoco di Bolzano, intervenuti insieme ai Vigili del fuoco volontari di Gries: l’operazione, coordinata da 30 operatori, è durata circa due ore e mezza e ha compreso anche il soccorso, per mezzo dell‘autoscala, di una persona al sesto piano impossibilitata a scendere autonomamente. Terminati gli interventi di spegnimento e ventilazione, le 83 persone temporaneamente evacuate sono ritornate nei loro appartamenti scortate dai Vigili del fuoco. Al momento non sono disponibili informazioni sull’ammontare dei danni. Foto: Vigili del Fuoco Bolzano L'articolo Maxi-incendio a Bolzano: evacuate 83 persone da un condominio, altre 7 in ospedale proviene da Il Fatto Quotidiano. Major fire in Bolzano: 83 people evacuated from an apartment building, 7 others in hospital. A fire that broke out on the ground floor has spread to the street: last night, 83 people were evacuated from an apartment building in Bolzano – in the area of via Milano and via Alessandria – while 7 were transported to hospital with mild smoke inhalation. In addition to having grazed several motorcycles and bicycles parked in the area, the flames also engulfed some parts of the building’s exterior insulation, causing damage up to the third floor. The fire was quickly extinguished thanks to the Bolzano firefighters, who responded alongside volunteer firefighters from Gries: the operation, coordinated by 30 personnel, lasted approximately two and a half hours and also included the rescue, using a ladder platform, of a person on the sixth floor who was unable to descend on their own. Following the extinguishing and ventilation operations, the 83 people temporarily evacuated returned to their apartments escorted by the firefighters. At this time, no information is available on the extent of the damage. Photo: Bolzano Fire Department Article: Maxi-fire in Bolzano: 83 people evacuated from an apartment building, 7 others in hospital – sourced from Il Fatto Quotidiano. #Bolzano #Milano #third #Gries #sixth #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/12/incendio-bolzano-evacuati-condominio-notizie/8383111/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 10, 2026
Il Fatto Quotidiano: Non solo hantavirus: vomito e diarrea per oltre 100 passeggeri della nave da crociera Caribbean Princess ammalati di norovirus. La compagnia tranquillizza: “Fatta la disinfezione” Mentre il mondo segue con attenzione la vicenda della Mv Hondius, la nave da crociera su cui è scoppiata un’epidemia di hantavirus, c’è un altro caso che ha destato preoccupazione. Oltre 100 passeggeri di una nave da crociera si sono ammalati di norovirus nei Caraibi. Un’epidemia di norovirus, il temuto “virus del vomito invernale”, ha colpito una nave da crociera, contagiando 102 dei 3.116 passeggeri a bordo e 13 membri dell’equipaggio. La notizia è stata diffusa dall’emittente americana NBC, partner di Sky News, che ha citato i dati ufficiali forniti dai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) degli Stati Uniti. I passeggeri colpiti hanno manifestato i sintomi tipici del norovirus: vomito e diarrea, che rappresentano le conseguenze più frequenti di questa malattia altamente contagiosa. L’allarme è stato lanciato nella giornata di giovedì, quando le autorità sanitarie sono state informate dell’outbreak a bordo dell’imbarcazione. La nave era salpata dalla Florida il 28 aprile con destinazione Nassau, dove avrebbe dovuto fare scalo domenica, per poi proseguire verso Port Canaveral, porto in cui era prevista la conclusione del viaggio il giorno seguente. La compagnia Princess Cruises ha reso noto che “un numero contenuto di passeggeri ha manifestato lievi sintomi gastrointestinali”, precisando di aver “adottato tempestivamente misure straordinarie di disinfezione in tutte le aree della nave e di aver potenziato le operazioni di sanificazione per l’intera durata della traversata”. La nave, una volta giunta negli Stati Uniti, sarà sottoposta a un completo processo di pulizia e disinfezione prima di riprendere il mare per il viaggio successivo. La compagnia di crociere ha comunicato di aver adottato e rafforzato rigorose procedure di sanificazione a bordo. Nel frattempo, i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) hanno reso noto che i passeggeri e i membri dell’equipaggio che hanno manifestato sintomi di malessere sono stati prontamente isolati, e che sono stati prelevati campioni biologici per condurre le necessarie analisi diagnostiche. L'articolo Non solo hantavirus: vomito e diarrea per oltre 100 passeggeri della nave da crociera Caribbean Princess ammalati di norovirus. La compagnia tranquillizza: “Fatta la disinfezione” proviene da Il Fatto Quotidiano. Not just hantavirus: vomiting and diarrhea for over 100 passengers on the Caribbean Princess cruise ship sickened by norovirus. The company assures: “Disinfection has been carried out.” While the world is closely following the case of the Mv Hondius, the cruise ship where a hantavirus epidemic broke out, there is another case that has raised concerns. More than 100 passengers on a cruise ship have become ill with norovirus in the Caribbean. A norovirus epidemic, the feared “winter vomiting virus,” has struck a cruise ship, infecting 102 of the 3,116 passengers aboard and 13 crew members. The news was spread by American broadcaster NBC, a partner of Sky News, which cited official data provided by the Centers for Disease Control and Prevention (CDC) of the United States. The affected passengers exhibited the typical symptoms of norovirus: vomiting and diarrhea, which represent the most frequent consequences of this highly contagious disease. The alarm was raised on Thursday, when health authorities were notified of the outbreak on board the ship. The ship had departed from Florida on April 28th with a destination of Nassau, where it was scheduled to make a stop on Sunday, before continuing to Port Canaveral, the port where the end of the voyage was scheduled for the following day. Princess Cruises announced that “a small number of passengers had exhibited mild gastrointestinal symptoms,” specifying that it had “swiftly adopted extraordinary disinfection measures in all areas of the ship and had enhanced sanitation operations throughout the voyage.” The ship, upon arrival in the United States, will undergo a complete cleaning and disinfection process before resuming sea travel for the next voyage. The cruise line has communicated that it has adopted and reinforced strict sanitation procedures on board. Meanwhile, the Centers for Disease Control and Prevention (CDC) have announced that passengers and crew members who exhibited signs of illness were promptly isolated, and that biological samples were taken for necessary diagnostic tests. Article: “Not just hantavirus: vomiting and diarrhea for over 100 cruise ship passengers affected by norovirus. The cruise line reassures: ‘Disinfection has been done’ comes from Il Fatto Quotidiano. #Caribbean #theMvHondius #American #SkyNews #theUnitedStates #Florida #Nassau #PortCanaveral #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/10/non-solo-hantavirus-vomito-e-diarrea-per-oltre-100-passeggeri-della-nave-da-crociera-caribbean-princess-ammalati-di-norovirus/8381396/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 10, 2026
Il Fatto Quotidiano: “Continuava a svapare anche mentre veniva portato d’urgenza in ospedale per un polmone collassato”: un uomo dipendente dalle sigarette elettroniche Il 34enne Dylan Bonney pensava di aver fatto la scelta giusta quando, sette anni fa, ha deciso di abbandonare le sigarette tradizionali a favore delle sigarette elettroniche. Una decisione presa in vista della nascita della sua prima figlia, con la convinzione che lo svapare fosse un’alternativa “più pulita e sicura” al fumo, dopo oltre un decennio di dipendenza dal tabacco. La realtà, tuttavia, si è rivelata ben diversa. L’uomo ha sviluppato una dipendenza tale da portare con sé il dispositivo in ogni momento, arrivando persino ad addormentarsi con l’apparecchio in mano e consumando quantità che lui stesso definisce “disgustose” di liquido. La situazione è precipitata lo scorso febbraio, come riporta il Daily Star, quando, durante un turno di lavoro, Dylan ha avvertito un improvviso e violento dolore al petto. Un principio di infarto ignorato di portare a termine il suo turno da cuoco, mentre cercava di “respirare attraverso una cannuccia”. Riuscito a raggiungere autonomamente l’ospedale, Dylan Bonney ha perso i sensi poco dopo il suo arrivo. La diagnosi non ha lasciato spazio a dubbi: collasso del polmone destro. Emblema della sua dipendenza, Dylan ha continuato a svapare persino mentre veniva trasportato in barella, ignaro della gravità della sua condizione. L’uomo ha dovuto subire un intervento chirurgico d’urgenza per rigonfiare il polmone e ora vuole sensibilizzare gli altri fumatori sui potenziali pericoli dello svapo. L'articolo “Continuava a svapare anche mentre veniva portato d’urgenza in ospedale per un polmone collassato”: un uomo dipendente dalle sigarette elettroniche proviene da Il Fatto Quotidiano. He continued to vape even while being urgently taken to the hospital for a collapsed lung: a man addicted to e-cigarettes. At 34, Dylan Bonney thought he’d made the right choice when, seven years ago, he decided to abandon traditional cigarettes in favor of e-cigarettes. A decision made in anticipation of the birth of his first daughter, with the conviction that vaping was a “cleaner and safer” alternative to smoking, after over a decade of dependence on tobacco. The reality, however, turned out to be very different. The man developed such an addiction that he carried the device with him at all times, even going to sleep with the device in his hand and consuming amounts he himself describes as “disgusting” of liquid. The situation deteriorated last February, as reported by the Daily Star, when, during a work shift, Dylan experienced a sudden and violent chest pain. An incipient heart attack was ignored, leading him to continue his shift as a cook, while trying to “breathe through a straw.” Having managed to reach the hospital independently, Dylan Bonney lost consciousness shortly after his arrival. The diagnosis left no room for doubt: collapse of the right lung. An emblem of his addiction, Dylan continued to vape even while being transported on a stretcher, unaware of the severity of his condition. The man had to undergo an emergency surgery to reinflate the lung and now wants to raise awareness among other smokers about the potential dangers of vaping. “He continued to vape even while being urgently transported to the hospital for a collapsed lung”: a man addicted to e-cigarettes comes from Il Fatto Quotidiano. #DylanBonney #first #theDailyStar #Dylan #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/10/continuava-a-svapare-anche-mentre-veniva-portato-durgenza-in-ospedale-per-un-polmone-collassato-un-uomo-dipendente-dalle-sigarette-elettroniche/8381354/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 10, 2026
Il Fatto Quotidiano: “La mia faccia è finita sulle loro televisioni senza il mio consenso”: Dua Lipa è furibonda e fa causa a Samsung per 15 milioni di dollari “La mia faccia è finita sulle loro televisioni senza alcun consenso”. Dua Lipa furibonda ha chiamato i migliori avvocati a sua disposizione e ha citato in giudizio Samsung, secondo quanto riportato da Variety. La richiesta di risarcimento è di 15 milioni di dollari. L’artista ha accusato formalmente il colosso tecnologico di aver utilizzato la sua immagine sulle confezioni di alcuni modelli di televisori senza alcuna autorizzazione ufficiale. Stando ai documenti depositati presso il tribunale federale della California, la cantante sostiene che dal 2024 la sua fotografia sia stata inserita nel packaging dei prodotti, inducendo i consumatori a credere nell’esistenza di una partnership commerciale mai concordata. “Non avevo nemmeno intenzione di comprare un televisore, ma ho visto la confezione e ho deciso di prenderlo”, ha scritto un utente, citato nella denuncia. “Comprerei quel televisore solo perché c’è Dua Lipa”, ha scritto un altro. “Sono così ossessionato. La adoro così tanto”. Un altro ancora ha scritto che se devi vendere qualcosa “basta metterci sopra una foto di Dua Lipa”. Al centro della controversia vi sarebbe uno scatto realizzato durante l’Austin City Limits Festival 2024, sui cui diritti d’immagine l’artista vanta piena titolarità. Il team legale della popstar afferma che Samsung non avrebbe mai avanzato alcuna richiesta di autorizzazione né definito alcun compenso economico. A seguito di ripetuti tentativi, rimasti senza esito, di ottenere la rimozione del materiale promozionale. Le accuse contenute nella denuncia sono molteplici e di natura sia civile che federale: dalla violazione del copyright all’uso illecito dell’immagine, fino alla violazione del Lanham Act e all’infrazione del marchio personale dell’artista. “Il volto della signora Lipa è stato utilizzato in modo prominente per una campagna di marketing di massa per un prodotto di consumo a sua insaputa, – si legge nella denuncia – senza alcun compenso e senza che lei avesse voce in capitolo, controllo o possibilità di intervenire in alcun modo. La signora Lipa non ha autorizzato e non avrebbe autorizzato questo utilizzo”. (Foto del prodotto tratta dagli atti della denuncia e pubblicata da Variety) L'articolo “La mia faccia è finita sulle loro televisioni senza il mio consenso”: Dua Lipa è furibonda e fa causa a Samsung per 15 milioni di dollari proviene da Il Fatto Quotidiano. “My face ended up on their televisions without my consent”: Dua Lipa is furious and suing Samsung for $15 million. “My face ended up on their televisions without my consent.” Furious Dua Lipa has called upon her best lawyers and sued Samsung, according to Variety. The damages request is $15 million. The artist has formally accused the tech giant of using her image on the packaging of some television models without any official authorization. According to documents filed with the California federal court, the singer claims that since 2024, her photograph has been inserted into the packaging of products, leading consumers to believe in the existence of a commercial partnership never agreed upon. “I didn’t even intend to buy a TV, but I saw the packaging and decided to take it,” one user wrote, cited in the complaint. “I would only buy that TV because there’s Dua Lipa on it,” wrote another. “I’m so obsessed. I love her so much.” Another said that if you had to sell something “you just put a picture of Dua Lipa on it.” At the center of the controversy would be a shot taken during the Austin City Limits Festival 2024, on whose image rights the artist holds full ownership. The popstar’s legal team says that Samsung never made any request for authorization or defined any economic compensation. Following repeated attempts, which remained unsuccessful, to obtain the removal of the promotional material. The accusations contained in the complaint are numerous and of both civil and federal nature: from copyright infringement to illicit use of the image, up to violation of the Lanham Act and infringement of the artist’s personal brand. “The lady Lipa’s face was used prominently for a mass marketing campaign for a consumer product unbeknownst to her, – the complaint reads – without compensation and without her having any say, control or ability to intervene in any way. The lady Lipa did not authorize and would not have authorized this use.” (Product photo taken from the complaint documents and published by Variety) Article “My face is on their televisions without my consent”: Dua Lipa is furious and sues Samsung for $15 million comes from Il Fatto Quotidiano. #DuaLipa #Samsung #Variety #California #theLanhamAct #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/10/la-mia-faccia-e-finita-sulle-loro-televisioni-senza-il-mio-consenso-dua-lipa-e-furibonda-e-fa-causa-a-samsung-per-15-milioni-di-dollari/8381317/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 10, 2026
Il Fatto Quotidiano: “Dopo l’incidente sono claudicante, non posso più fare musical né posare in costume. Ho avuto pensieri estremi. Poi ho incontrato mio marito, il nostro è un amore a distanza”: parla Nathaly Caldonazzo Nathaly Caldonazzo è stata ospite ieri, 9 maggio, a “Verissimo” dove ha raccontato tutto del suo matrimonio con Filippo Maria Bruni che si è celebrato il 24 aprile scorso. La vita da matrimonio però non stravolgerà la vita dei neo coniugi: “È un amore a distanza. Lui vive a Bari e io a Roma. Continueremo così, ma ci raggiungiamo ogni settimana”. E ancora: “È stata una bellissima festa, è stato ancora più bello di quello che immaginavo. La parola d’ordine è stata entusiasmo”. L’ex moglie di Filippo Maria Bruni era tra gli invitati alla festa: “Lei è simpaticissima, sono stati sposati sette anni e sono rimasti in ottimi rapporti”. L’attrice invece non è rimasta in buoni rapporti con il primo marito Riccardo Sangiuliano, con cui ha avuto nel 2004 la figlia Mia: “Con il papà di Mia siamo bloccati. L’ho sbloccato una volta mezz’ora, ma l’ho ribloccato subito”. Ma Caldonazzo ha anche raccontato dei momenti difficili vissuti nel 2018 quando è rimasta vittima di un grave incidente stradale. L’attrice a bordo del proprio scooter è stata colpita da un’auto: “Sono claudicante, non posso più fare musical né posare in costume da bagno. Mi sentivo inutile, non lavoravo da due anni, ero sola con una figlia. Avevo paura di non riuscire a farcela. Di non essere una mamma degna. Mi hanno attraversato pensieri estremi. Non ero più me stessa”. E ancora: “Era difficile svegliarsi con leggerezza, con il sorriso. Con quella che è la mia indole, io di solito mi sveglio cantando e ballando. Si era spenta la mia luce interiore”. Poi l’incontro con Filippo Maria Bruni e la svolta perché “veniamo da due vite complicate. Anche lui, proprio nello stesso periodo, ha avuto pensieri brutti”. Poi la relazione è continuata solida, sempre a distanza, e di conseguenza è arrivata la proposta di matrimonio. L'articolo “Dopo l’incidente sono claudicante, non posso più fare musical né posare in costume. Ho avuto pensieri estremi. Poi ho incontrato mio marito, il nostro è un amore a distanza”: parla Nathaly Caldonazzo proviene da Il Fatto Quotidiano. After the accident, I am lame, I can no longer do music videos or pose in swimwear. I’ve had extreme thoughts. Then I met my husband, our love is long-distance. – speaks Nathaly Caldonazzo Nathaly Caldonazzo was a guest yesterday, May 9th, on “Verissimo” where she recounted everything about her marriage to Filippo Maria Bruni, which took place on April 24th. However, life as a married couple won’t drastically change the lives of the newlyweds: “It’s a long-distance love. He lives in Bari and I live in Rome. We’ll continue like that, but we see each other every week.” And she added: “It was a beautiful party, it was even better than I imagined. The word was enthusiasm.” The former wife of Filippo Maria Bruni was among the guests at the party: “She’s very nice, they were married seven years ago and they remained in good terms.” The actress, however, hadn’t had good relations with her first husband Riccardo Sangiuliano, with whom she had a daughter, Mia, in 2004: “With the father of Mia we’re stuck. I unlocked it once for thirty minutes, but I immediately locked it again.” But Caldonazzo also recounted the difficult moments she experienced in 2018 when she was the victim of a serious traffic accident. The actress, on her scooter, was hit by a car: “I’m lame, I can’t do musicals or pose in a swimsuit anymore. I felt useless, I hadn’t worked for two years, I was alone with a daughter. I was afraid I wouldn’t be able to make it. That I wouldn't be a worthy mother. I had extreme thoughts. I wasn’t myself anymore.” And she continued: “It was difficult to wake up with lightness, with a smile. With my usual nature, I usually wake up singing and dancing. My inner light had gone out.” Then the meeting with Filippo Maria Bruni and the turning point because “we come from two complicated lives. He, too, in the same period, had bad thoughts.” Then the relationship continued solid, always at a distance, and consequently the marriage proposal arrived. The article “After the accident I’m lame, I can’t do musicals or pose in a swimsuit. I had extreme thoughts. Then I met my husband, our love is long-distance” speaks to Nathaly Caldonazzo from Il Fatto Quotidiano. #NathalyCaldonazzo #Verissimo #FilippoMariaBruni #first #RiccardoSangiuliano #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/10/dopo-lincidente-sono-claudicante-non-posso-piu-fare-musical-ne-posare-in-costume-ho-avuto-pensieri-estremi-poi-ho-incontrato-mio-marito-il-nostro-e-un-amore-a-distanza-parla-nathaly-caldona/8381212/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 10, 2026
Il Fatto Quotidiano: Iran, Trump in attesa di risposta sul piano di pace. Teheran: “Negoziare non significa arrendersi”. Telefonata tra Qatar e Pakistan L'articolo Iran, Trump in attesa di risposta sul piano di pace. Teheran: “Negoziare non significa arrendersi”. Telefonata tra Qatar e Pakistan proviene da Il Fatto Quotidiano. Iran, Trump awaiting response on peace plan. Tehran: “Negotiating does not mean surrendering.” Phone call between Qatar and Pakistan. Article: Iran, Trump awaiting response on peace plan. Tehran: “Negotiating does not mean surrendering.” Call between Qatar and Pakistan comes from Il Fatto Quotidiano. #Trump #Tehran #Qatar #Pakistan #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/05/10/iran-trump-in-attesa-di-risposta-sul-piano-di-pace-teheran-negoziare-non-significa-arrendersi-telefonata-tra-qatar-e-pakistan-per-negoziati/8381223/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 10, 2026
Il Fatto Quotidiano: Auto fuori strada centra una cappella: salvato dai vigili del fuoco un quadro del 1872 della Madonna di Pompei Nessun ferito e quadro sacro messo in sicurezza. A Cuggiono (Milano) intorno alle 3.30 i vigili del fuoco sono intervenuti in via San Rocco 114, lungo la strada provinciale 117, per un incidente stradale che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Per cause ancora in fase di accertamento, una vettura è improvvisamente uscita dalla carreggiata andando a schiantarsi contro una cappella comunale situata a bordo strada. All’interno della struttura religiosa era custodito un quadro storico risalente al 1872, raffigurante la Madonna di Pompei. Alla guida dell’auto un giovane milanese di 22 anni che, nonostante il violento impatto, è rimasto miracolosamente illeso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Inveruno e quelli della sede centrale di via Messina, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nel delicato recupero del dipinto sacro, evitando ulteriori danni all’opera storica. Presenti anche i carabinieri, che ora dovranno ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare le cause che hanno provocato l’uscita di strada della vettura. L'articolo Auto fuori strada centra una cappella: salvato dai vigili del fuoco un quadro del 1872 della Madonna di Pompei proviene da Il Fatto Quotidiano. Vehicle off-road crashes into chapel: firefighters rescue a 1872 Madonna di Pompei painting. No injuries and sacred artwork secured. In Cuggiono (Milan), around 3:30 a.m., firefighters responded to an accident on Via San Rocco 114, along provincial road 117, that could have had much more serious consequences. For reasons still under investigation, a vehicle suddenly veered off the roadway and crashed into a municipal chapel located on a side street. Inside the religious building was a historical painting dating back to 1872, depicting the Madonna of Pompei. The driver, a 22-year-old Milanese man, miraculously remained unharmed despite the violent impact. Firefighters from the Inveruno detachment and the central headquarters on Via Messina were on the scene, involved in operations to secure the area and carefully recover the sacred painting, avoiding further damage to the historical work. Carabinieri were also present, who will now reconstruct the events with precision and determine the causes that led to the vehicle leaving the road. Article: Car runs off road into chapel: firefighters rescue a 1872 Madonna of Pompei painting from Il Fatto Quotidiano. #Madonna #Pompei #Cuggiono #Milan #ViaSanRocco #Milanese #Inveruno #ViaMessina #Carabinieri #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/10/auto-fuori-strada-centra-una-cappella-salvato-dai-vigili-del-fuoco-un-quadro-del-1872-della-madonna-di-pompei/8381131/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 10, 2026
Il Fatto Quotidiano: Lite tra ragazzini “per uno sguardo di troppo”: 14enne accoltellato, fermato un 15enne a Napoli Un ragazzo di 14 anni è stato gravemente ferito nella serata di sabato in piazza Municipio, a Napoli, dopo essere stato colpito con alcune coltellate al termine di una lite scoppiata tra giovanissimi. Fermato un 15enne, ora accusato di tentato omicidio. Secondo una prima ricostruzione, all’origine dell’aggressione ci sarebbe stato uno sguardo di troppo rivolto a una ragazzina. La discussione sarebbe degenerata rapidamente fino a trasformarsi in una violenta colluttazione. Determinante l’intervento di una pattuglia della Polizia municipale di Napoli, impegnata nei servizi rafforzati per la movida del fine settimana e guidata dal comandante Ciro Esposito. Gli agenti hanno notato quanto stava accadendo e sono intervenuti riuscendo a bloccare il presunto aggressore, che durante la lite avrebbe estratto un coltello colpendo per tre volte il 14enne. Sul posto sono arrivate immediatamente altre pattuglie della Municipale in supporto ai colleghi. Il giovane ferito è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Pellegrini, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Il 15enne è stato fermato e la sua posizione è ora al vaglio degli investigatori. Per lui l’ipotesi di reato è quella di tentato omicidio. L’episodio è avvenuto vicino al luogo dove il 31 agosto 2023 venne ucciso il giovane musicista Giovanbattista Cutolo, conosciuto come Giogiò, vittima innocente di una lite per futili motivi. L'articolo Lite tra ragazzini “per uno sguardo di troppo”: 14enne accoltellato, fermato un 15enne a Napoli proviene da Il Fatto Quotidiano. Argument between teenagers “for a look that was too much”: 14-year-old stabbed, 15-year-old arrested in Naples A 14-year-old boy was seriously injured Saturday evening in Piazza Municipio, Naples, after being stabbed multiple times following a dispute between young people. A 15-year-old was arrested and is now accused of attempted murder. According to a preliminary reconstruction, the attack was sparked by a young girl who looked at someone “too much.” The argument quickly escalated into a violent brawl. The intervention of a patrol from the Naples Municipal Police, engaged in enhanced services for the weekend nightlife and led by Commander Ciro Esposito, was decisive. The officers noticed what was happening and intervened, managing to stop the alleged aggressor, who during the fight drew a knife and stabbed the 14-year-old three times. Other patrols from the Municipal Police arrived immediately to provide support. The injured boy was rescued and urgently transported to the Pellegrini Hospital, where he is hospitalized in a guarded condition. The 15-year-old was arrested and his status is now being reviewed by investigators. He is facing charges of attempted murder. The incident occurred near the location where young musician Giovanbattista Cutolo, known as Giogiò, was killed on August 31, 2023, a victim of a senseless argument. The article "Fight between teenagers ‘for a look that was too much’: 14-year-old stabbed, 15-year-old arrested” comes from Il Fatto Quotidiano. #Naples #PiazzaMunicipio #CiroEsposito #Giogiò #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/10/accoltellamento-napoli-14enne-piazza-municipio-notizie/8381137/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 10, 2026
Il Fatto Quotidiano: “Sembro viziata? Mai stata e se ho detto qualcosa che non dovevo, mi sono scusata. Ho genitori normali, mangiavamo il gelato a casa, gli altri ci immaginavano in giro per il mondo”: parla Jolanda Renga Figlia d’arte, ma mai fuori posto. Jolanda Renga, figlia di Francesco Renga e Ambra Angiolini, si è raccontata a “Un’ora sola ti vorrei”, il podcast di Giorgia Soleri: “I bambini mi chiedevano: ‘Ma tu li vedi i tuoi genitori? Com’è casa vostra?’. Per me i miei facevano un lavoro normale. Il weekend lo passavamo a casa a mangiare il gelato, gli altri ci immaginavano in giro per il mondo, mentre vivevamo in una casetta in periferia e io e mio fratello giocavamo in bici in giardino. La mua infanzia è stata felice, so di essere fortunata e lo devo ai miei genitori. Mi hanno trasmesso il lato umano, mi danno consigli utilissimi, mi lasciano libera”. E ancora: “Sembro viziata, spocchiosa antipatica? Ma non lo sono mai stata e se ho detto qualcosa che non dovevo, mi sono scusata”. Poi una curiosità: “Quando ero bambina andavo al supermercato e mi piaceva il lavoro della cassiera: a casa avevo la cassa e facevo fare la spesa ai miei amici; ma mi affascinava anche il pulire i vetri dei grattacieli con quella spazzola precisa, è un’arte”. Seria e con la testa sulle spalle: “Ho scelto da piccolissima di non bere, gli amici provavano di nascosto, io no, né alcol, né sigarette, nulla. I miei genitori sono sempre stati tranquilli. Sono io rigida. I miei amici avevano divieti precisi, mentre i miei erano sereni, non mi facevano raccomandazioni e non ho mai fatto nulla fuori dai binari tanto da essere il jolly della compagnia, quella che riportava tutti a casa”. L'articolo “Sembro viziata? Mai stata e se ho detto qualcosa che non dovevo, mi sono scusata. Ho genitori normali, mangiavamo il gelato a casa, gli altri ci immaginavano in giro per il mondo”: parla Jolanda Renga proviene da Il Fatto Quotidiano. Do I seem spoiled? I’ve never been and if I said something I shouldn’t have, I apologized. I have normal parents, we ate ice cream at home, others imagined us traveling the world: that’s Jolanda Renga speaking. Daughter of an artist, but never out of place. Jolanda Renga, daughter of Francesco Renga and Ambra Angiolini, told “Un’ora sola ti vorrei” (A Single Hour I Wish For You), Giorgia Soleri’s podcast: “The children would ask me: ‘Do you see your parents? What’s it like at your house?’ For me, my parents did a normal job. We spent the weekend at home eating ice cream, while others imagined us traveling around the world, while we lived in a little house on the outskirts and my brother and I rode our bikes in the garden. My childhood was happy, I know I’m lucky and I owe it to my parents. They transmitted the human side to me, they give me extremely useful advice, they let me be free.” And she continued: “Do I seem spoiled, arrogant and unpleasant? But I’ve never been that way, and if I said something I shouldn’t have, I apologized.” Then a curiosity: “When I was a child, I went to the supermarket and liked the job of the cashier: at home I had the cash register and made my friends go grocery shopping; but I was also fascinated by cleaning the windows of skyscrapers with that precise brush, it’s an art.” Serious and with her head on her shoulders: “I chose from a very young age not to drink, friends tried secretly, I didn’t, nor alcohol, nor cigarettes, nothing. My parents have always been calm. It’s me who is rigid. My friends had precise prohibitions, while mine were serene, they didn’t give me advice, and I’ve never done anything out of the ordinary so much so that I was the joker of the group, the one who brought everyone home.” The article “Do I seem spoiled? Never been that way, and if I said something I shouldn’t have, I apologized. I have normal parents, we ate ice cream at home, while others imagined us traveling around the world” by Jolanda Renga comes from Il Fatto Quotidiano. #JolandaRenga #FrancescoRenga #AmbraAngiolini #GiorgiaSoleri’s #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/10/sembro-viziata-mai-stata-ho-genitori-normali-mangiavamo-il-gelato-a-casa-gli-altri-ci-immaginavano-in-giro-per-il-mondo-jolanda-renga/8381120/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 10, 2026
Il Fatto Quotidiano: Race for the cure, a Roma migliaia di partecipanti alla corsa per la prevenzione del tumore al seno. La diretta Torna a Race for the Cure. E anche nel 2026 la partecipazione è straordinaria. Accanto alla passeggiata di 2 km e a quella di 5 km, quest’anno debutta la corsa di 10 km che quest’anno apre, per la prima volta, anche ai corridori amatoriali e non solo a quelli competitivi. La partenza alle 10 alla Bocca della Verità, a pochi passi dal Circo Massimo. A portarla in Italia nel 2000 è stato il professor Riccardo Masetti che ha fondato Komen Italia, associazione no profit – sostenuta anche dalla Fondazione il Fatto quotidiano e di cui è ambasciatrice la vicedirettrice Maddalena Oliva – e ora un’eccellenza impegnata sul campo per la salute delle donne. Ogni anno, a maggio, apre il suo “villaggio” nel cuore di Roma grazie anche a “le donne in rosa”, coloro che la malattia la stanno affrontando o l’hanno superata e ora vogliono esserci per se stesse e per le altre. L'articolo Race for the cure, a Roma migliaia di partecipanti alla corsa per la prevenzione del tumore al seno. La diretta proviene da Il Fatto Quotidiano. Race for the cure, thousands of participants in the run for breast cancer prevention. The live broadcast. Return to Race for the Cure. And in 2026, participation is extraordinary. Alongside the 2 km and 5 km walks, this year debuts the 10 km race, which for the first time opens to amateur and not only competitive runners. The start is at 10 am at Bocca della Verità, a few steps from the Roman Forum. The professor Riccardo Masetti brought it to Italy in 2000, who founded Komen Italia, a non-profit association – also supported by the Il Fatto Quotidiano Foundation and of which deputy director Maddalena Oliva is an ambassador – and now an excellence committed on the ground for women’s health. Every year, in May, it opens its “village” in the heart of Rome, thanks also to “the women in pink,” those who are facing or have overcome the disease and now want to be there for themselves and for others. The article Race for the Cure, in Rome thousands of participants in the run for breast cancer prevention. The broadcast is from Il Fatto Quotidiano. #first #BoccadellaVerità #theRomanForum #RiccardoMasetti #Italy #KomenItalia #MaddalenaOliva #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/10/race-for-the-cure-a-roma-migliaia-di-partecipanti-alla-corsa-per-la-prevenzione-del-tumore-al-seno-la-diretta/8381094/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 08, 2026
Il Fatto Quotidiano: Global Sumud Flotilla, 31 imbarcazioni sono ripartite da Creta. Destinazione Turchia e poi Gaza La Flotilla è ripartita all’alba, le 31 barche navigano da Ierapetra verso la punta est di Creta, da lì prenderanno per nord est verso Marmaris in Turchia navigando per lo più in acque greche vicino alle isole di Carpantos e Rodi. Prevedono di arrivare in un giorno e mezzo. Qui il link per tracciare la navigazione. L'articolo Global Sumud Flotilla, 31 imbarcazioni sono ripartite da Creta. Destinazione Turchia e poi Gaza proviene da Il Fatto Quotidiano. Global Sumud Flotilla, 31 vessels set sail from Crete. Destination Turkey and then Gaza. The flotilla set off at dawn, with 31 boats sailing from Ierapetra towards the eastern tip of Crete, from there heading north-east towards Marmaris in Turkey, mostly navigating in Greek waters near the islands of Carpantos and Rhodes. They expect to arrive in one and a half days. Here is the link to track the navigation. The article “Global Sumud Flotilla, 31 vessels depart from Crete. Destination Turkey and then Gaza” comes from Il Fatto Quotidiano. #GlobalSumudFlotilla #Turkey #Ierapetra #Marmaris #Carpantos #Rhodes #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/08/global-sumud-flotilla-31-imbarcazioni-sono-ripartite-da-creta-destinazione-turchia-e-poi-gaza/8379181/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 07, 2026
Il Fatto Quotidiano: Flotilla, la denuncia degli attivisti fermati: “Dall’esercito di Israele violenze sessuali e perquisizioni anali” “Violenze fisiche e sessuali”, “procedure di perquisizione invasive e umilianti”. Le prime testimonianze degli attivisti fermati e raccolte dalla Global Sumud Flottila denunciano “una degradazione sistematica contro partecipanti civili”. Le voci sono state raccolte dopo il rilascio di 179 partecipanti alle autorità greche e indicano “un ricorso alla violenza fisica e agli abusi, inclusi abusi sessuali, come strumenti di intimidazione e controllo“. In particolare, si legge nel comunicato, “i partecipanti hanno documentato un regime di procedure di perquisizione invasive e umilianti, insieme a violenze fisiche e sessuali mirate dirette sia contro uomini sia contro donne. È emerso che almeno quattro partecipanti hanno subito violenza sessuale. Due persone hanno riferito di essere state penetrate analmente con un dito. Altri hanno riferito di essere stati colpiti ripetutamente e con forza ai genitali; altri ancora hanno raccontato che i loro genitali sono stati afferrati, stretti o tirati; il tutto mentre subivano contemporaneamente aggressioni verbali a sfondo sessuale”. Questi episodi, continuano, “non vengono descritti come incidenti isolati, ma come parte di un più ampio modello di trattamento volto a disumanizzare coloro che esprimono solidarietà al popolo palestinese”. Mentre continua la detenzione illegale dei due leader Saif Abukeshek e Thiago Ávila nella prigione di Shikma, in Israele, la Global Sumud Flotilla cerca di fare luce sulle condizioni in cui sono stati trattati i partecipanti fermati nei giorni scorsi. Secondo le testimonianze, quanto l’esercito “riteneva che la propria autorità fosse stata messa in discussione, ricorreva a violenza fisica e sessuale per reprimere i detenuti”. In generale, hanno raccontato di “un regime di privazione ambientale deliberata usato per spezzare la resistenza dei partecipanti”. Come già raccontato in questi giorni, sono state diverse le tattiche usate: “segnalazioni di aree esterne ai container dove erano trattenuti i partecipanti deliberate­mente allagate durante la notte”; “rimozione mirata di vestiti pesanti, scarpe e calze, insieme alla mancanza di cibo, acqua e coperte adeguate”; “negligenza medica”. L'articolo Flotilla, la denuncia degli attivisti fermati: “Dall’esercito di Israele violenze sessuali e perquisizioni anali” proviene da Il Fatto Quotidiano. Flotilla, the activists’ complaint: “Sexual violence and anal searches by the Israeli army” “Physical and sexual violence,” “invasive and humiliating search procedures.” The first testimonies from activists detained and collected by the Global Sumud Flottila denounce “a systematic degradation of civilian participants.” The accounts were collected after the release of 179 participants to Greek authorities and indicate “a resort to physical violence and abuse, including sexual abuse, as instruments of intimidation and control.” Specifically, according to the statement, “participants documented a regime of invasive and humiliating search procedures, together with targeted physical and sexual violence directed both against men and women. It emerged that at least four participants suffered sexual assault. Two people reported being digitally penetrated rectally with a finger. Others reported being repeatedly and forcefully struck on their genitals; others still reported that their genitals were gripped, squeezed, or pulled; all while simultaneously subjected to sexual-themed verbal abuse.” These episodes, they continue, “are not described as isolated incidents, but as part of a broader pattern of treatment aimed at dehumanizing those who express solidarity with the Palestinian people.” While the illegal detention of leaders Saif Abukeshek and Thiago Ávila continues in the Shikma prison, in Israel, the Global Sumud Flotilla seeks to shed light on the conditions in which the detained participants were treated in recent days. According to the testimonies, “whenever the army believed its authority was being questioned, it resorted to physical and sexual violence to suppress the detainees.” Generally, they recounted “a deliberate deprivation regime used to break the resistance of the participants.” As already reported these days, several tactics were used: “reports of areas outside the containers where participants were detained deliberately flooded during the night”; “targeted removal of heavy clothing, shoes and socks, along with the lack of adequate food, water and blankets”; “medical negligence.” The article "Flotilla, the activists’ denunciation: ‘From the Israeli army, sexual violence and anal searches’ " comes from Il Fatto Quotidiano. #Israeli #first #Greek #Palestinian #SaifAbukeshek #ThiagoÁvila #Shikma #Israel #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/07/flotilla-gaza-violenze-sessuali-attivisti-notizie/8379117/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 07, 2026
Il Fatto Quotidiano: Cicciolina: “Con il pitone ci lavoravo, ma era soprattutto una cosa dolce. Avevo anche un camaleonte che si chiamava Giorgio. D’inverno lo portavo dentro il maglione, vicino al seno, così stava al caldo” “Sono una missionaria dell’amore. Era così che mi sentivo”. Parola di Cicciolina, al secolo Ilona Staller, una delle regine più iconiche del mondo a luci rosse. Ma forse non tutti sanno che l’ex diva hard ha una grande passione per gli animali e le piante. Lo confessa in una intervista dallo Speciale Interni su Rolling Stone. Nella sua grande casa al momento ci sono sei gatti Persiani Chinchilla, “c’è stato un periodo in cui sono arrivata ad avere ventisei gatti”, poi “ho avuto anche cani: Yorkshire Terrier, un American Bully, un Pitbull”. E il famigerato pitone, diventato un vero e proprio simbolo sessuale legato alla immagine sexy di Cicciolina. “Tutti parlano sempre in modo così noioso del pitone, sempre con lo stesso tono scandalizzato. Ma io gli volevo molto bene – ha detto – (…) Non sono ornamenti. Sono relazioni. Anche il pitone: sì, ci lavoravo, ma era soprattutto una cosa dolce. Cantavo con il pitone intorno al collo, sul corpo. Niente di scandaloso, nonostante quello che scrivevano. Niente di perverso. Era teatro, tutto qui”. Animalista convinta e promotrice della libertà come ‘must’ assoluto: “Non ho mai giudicato nessuno per quello che è. Ho sempre avuto amici di ogni tipo. Gay, lesbiche, tutti. Non ho mai capito perché una persona debba condannarne un’altra per questo. Siamo tutti uguali su questa terra”. Infine una curiosità, l’ex attrice hard è convinta di avere un angelo che la protegge: “Un giorno mi sono svegliata all’alba, mi sono seduta sul letto e ho visto una forma grigia, tremolante, attraversare la stanza e uscire dalla finestra, anche se la porta era chiusa. Un’altra mattina mi sono svegliata perché ho sentito la mano di una donna accarezzarmi il viso. Vivo sola, quindi non c’era nessuno. Ma non mi ha fatto paura, era dolce”. L'articolo Cicciolina: “Con il pitone ci lavoravo, ma era soprattutto una cosa dolce. Avevo anche un camaleonte che si chiamava Giorgio. D’inverno lo portavo dentro il maglione, vicino al seno, così stava al caldo” proviene da Il Fatto Quotidiano. Cicciolina: “I was working with the python, but it was mostly a sweet thing. I also had a chameleon named Giorgio. In winter, I’d bring him inside my sweater, next to my breast, so he stayed warm.” I am a missionary of love. That’s how I felt. Words of Cicciolina, also known as Ilona Staller, one of the most iconic figures of the world of red light. But perhaps not everyone knows that the former hard-core diva has a great passion for animals and plants. She confesses this in an interview on Rolling Stone’s Speciali Interni (Special Inside). There are currently six Persian Chinchilla cats in her large house, “there was a period when I arrived at having twenty-six cats,” then “I also had dogs: Yorkshire Terrier, an American Bully, a Pitbull.” And the infamous python, which became a true sexual symbol linked to Cicciolina’s sexy image. “Everyone always talks about the python in such a boring way, always with the same scandalized tone. But I loved him very much – she said – (…) They aren’t ornaments. They are relationships. Even the python: yes, I worked with him, but it was mostly a sweet thing. I would sing to the python around his neck, on his body. Nothing scandalous, despite what they wrote. Nothing perverse. It was theatre, all of it.” Convicted animalist and promoter of freedom as an absolute must: “I have never judged anyone for who they are. I’ve always had friends of every kind. Gay, lesbians, everyone. I never understood why a person should condemn another for this. We are all equal on this earth.” Finally, a curiosity, the former hard-core actress is convinced she has an angel who protects her: “One day I woke up at dawn, I sat on the bed and I saw a gray, shimmering form cross the room and exit through the window, even though the door was closed. Another morning I woke up because I felt a woman’s hand caressing my face. I live alone, so there was no one. But it didn’t scare me, it was sweet.” The article “With the python I worked, but it was mostly a sweet thing. I also had a chameleon called Giorgio.” comes from Il Fatto Quotidiano. #Cicciolina #Giorgio #IlonaStaller #RollingStone’s #Persian #YorkshireTerrier #AmericanBully #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/07/cicciolina-con-il-pitone-ci-lavoravo-ma-era-soprattutto-una-cosa-dolce-avevo-anche-un-camaleonte-che-si-chiamava-giorgio-dinverno-lo-portavo-dentro-il-maglione-vicino-al-seno-cosi-sta/8378301/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 03, 2026
Il Fatto Quotidiano: Inter, la festa scudetto in piazza Duomo: distesa nerazzurra, cori e fumogeni | Video Esplode la festa nel cuore di Milano dopo la conquista del 21esimo scudetto da parte dell’Inter. Migliaia di tifosi si sono riversati in Piazza Duomo, trasformata in una distesa di maglie nerazzurre tra cori, bandiere e fuochi d’artificio. Per le strade, da San Siro al centro, è un continuo carosello di auto con clacson spiegati e bandiere sventolate dai finestrini, mentre i sostenitori celebrano uno scudetto dei ragazzi di Cristian Chivu, arrivato dopo la disfatta della scorsa stagione. Sotto la Madonnina cori e fumogeni accompagnano la notte di festa, mentre il cielo si illumina a più riprese grazie ai fuochi d’artificio. L'articolo Inter, la festa scudetto in piazza Duomo: distesa nerazzurra, cori e fumogeni | Video proviene da Il Fatto Quotidiano. Inter, the Scudetto celebration in Piazza Duomo: a sea of blue and black, chants, and smoke bombs | Video The party exploded in the heart of Milan after Inter’s conquest of the 21st championship. Thousands of fans flooded Piazza Duomo, transforming it into a sea of black and blue jerseys with chants, flags, and fireworks. From San Siro to the center, the streets were a continuous carousel of cars with honking horns and flags waved from the windows, as supporters celebrated a championship for the team led by Cristian Chivu, arriving after last season’s defeat. Under the Madonnina (statue of Mary), chants and smoke bombs accompanied the night of celebration, while the sky illuminated itself repeatedly with fireworks. Article: Inter, championship celebration in Piazza Duomo: black and blue expanse, chants and smoke bombs | Video comes from Il Fatto Quotidiano. #Inter #Scudetto #PiazzaDuomo #Milan #SanSiro #CristianChivu #Madonnina #Piazza #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/03/scudetto-inter-festa-piazza-duomo-video/8373888/
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ItalianNews
@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · May 02, 2026
Il Fatto Quotidiano: Alessandro Gassmann: “Non si possono cambiare le parole di Bella Ciao, il partigiano non è un qualsiasi essere umano” Dell’’ingenua manomissione delle parole che hanno svuotato, proprio nel passaggio chiave, il senso di Bella Ciao ha scritto Antonello Caporale qui, sulle pagine di FQMagazine. Ora a dire la sua sulla scelta della cantante ci ha pensato Alessandro Gassmann che ha consegnato ai social la sua opinione: “Non si possono cambiare le parole di ‘Bella ciao’. Hanno un senso ed una importanza che non possono e non devono cambiare. Il partigiano non è un qualsiasi essere umano. È un essere umano che, rischiando e a volte perdendo la propria vita, ti ha ridato la libertà“. E la replica di Delia alle tante critiche ricevute non si è fatta attendere: “Mentre ci indigniamo per una parola cambiata, da oltre quattro anni in Ucraina muoiono civili che non hanno scelto di combattere. Le decisioni vengono prese, come è stato detto anche da Papa Leone, da una cerchia ristretta di persone che giocano a fare i bulli, incuranti della vita degli altri e spesso guidate da interessi economici”. Ancora: “Ci indigniamo per una parola cambiata mentre, da settimane, in Iran vengono calpestati diritti fondamentali e migliaia di persone hanno già perso la vita. E troppo spesso questa indignazione non basta a farci reagire davvero, a ricordare che si tratta di esseri umani come noi, con famiglie, figli, genitori: vite spezzate per colpa di pochi, sempre nel nome del denaro. Ci indigniamo per una parola cambiata mentre a Gaza sta avvenendo un vero e proprio genocidio. Questa è la mia posizione: ogni essere umano deve essere rispettato, a prescindere dalla sua origine, dal suo credo e dal suo ruolo sociale. Se una canzone, ottant’anni fa, è stata simbolo di libertà, possiamo esserne fieri. E se oggi può ancora servire a stimolare una riflessione su ciò che accade nel mondo, allora ha senso cantarla. Perché, prima di tutto e sopra tutto, siamo ESSERI UMANI”. L'articolo Alessandro Gassmann: “Non si possono cambiare le parole di Bella Ciao, il partigiano non è un qualsiasi essere umano” proviene da Il Fatto Quotidiano. Alessandro Gassmann: “You can’t change the words of Bella Ciao, the partisan isn’t just any human being.” Regarding the naive manipulation of words that have, in the crucial passage, emptied the meaning of Bella Ciao, as written by Antonello Caporale on the pages of FQMagazine, here is what Alessandro Gassmann had to say about the singer's choice: “You cannot change the words of ‘Bella ciao.’ They have a meaning and importance that cannot and must not change. The partisan is not just any human being. It is a human being who, risking and sometimes losing his own life, gave you back freedom.” And Delia’s reply to the many criticisms received didn’t take long: “While we are indignant over a changed word, over four years ago in Ukraine, civilians were dying who hadn't chosen to fight. Decisions are made, as Pope Leo also stated, by a narrow circle of people who play at being bullies, indifferent to the lives of others and often driven by economic interests.” Further: “We are indignant over a changed word while, for weeks, fundamental rights are being trampled on in Iran and thousands of people have already lost their lives. And too often this indignation isn't enough to truly make us react, to remember that they are human beings like us, with families, children, parents: lives broken by the fault of a few, always in the name of money. We are indignant over a changed word while a genocide is taking place in Gaza. This is my position: every human being must be respected, regardless of their origin, their faith, and their social role. If a song, eighty years ago, was a symbol of freedom, we can be proud of it. And if today it can still serve to stimulate a reflection on what is happening in the world, then it makes sense to sing it. Because, above all and first of all, we are HUMAN BEINGS.” The article Alessandro Gassmann: “You cannot change the words of Bella Ciao, the partisan is not just any human being” comes from Il Fatto Quotidiano. #AlessandroGassmann #BellaCiao #AntonelloCaporale #FQMagazine #Delia #Ukraine #PopeLeo #first #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/alessandro-gassmann-non-si-possono-cambiare-le-parole-di-bella-ciao-il-partigiano-non-e-un-qualsiasi-essere-umano/8373105/
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